MASCHERINE PROTETTIVE MONOUSO PER VIRUS (FFP2 – FFP3): COME USARLE E QUALI COMPRARE.

Marzo 8, 2020 13 di wp_2205357

In questo particolare periodo, sia in Italia e non solo, siamo stati colti un po’ alla sprovvista da un probabile contagio da virus, non un comune virus, che data la stagione invernale è piuttosto normale, ma da qualcosa di insolito e non conosciuto: gli epidemiologici sono alla ricerca di informazioni; conosciuto come Coronavirus (2019-nCoV) è stato ultimamente denominato COVID-19. Probabilmente gli allarmismi, sono eccessivi, ma dovuti, e creano un po’ di problemi a livello mondiale. Le mascherine monouso sono utili per difendersi da agenti patogeni e, sopratutto, per non contagiare chi ci sta vicino. Nello specifico le mascherine sono degli ottimi dispositivi protettivi in tutti quegli ambienti a rischio contagio e negli ambienti affollati: mezzi di trasporto, ospedali, grandi assembramenti di persone…

Uso delle mascherine protettive

Proteggersi da esposizioni a contatti con sostanze inquinanti, mettendo a rischio le vie respiratorie e di conseguenza la propria salute, durante le operazioni lavorative è necessario utilizzare i dispositivi di protezione individuale (DPI). Questi dispositivi sono le mascherine monouso con filtro, ovvero valvola e carboni attivi. Per prima cosa dovrai verificare i livelli di inquinamento e che sostanze si utilizzano. Non ha importanza se fai un lavoro da tanto tempo e pensi di essere al riparo da rischi, a maggior ragione se sei un lavoratore occasionale, non devi sottovalutare i rischi e le conseguenze in caso di una non adeguata protezione. Accertati di avere le mascherine corrette peril tipo di protezione necessario, e non scordarti di avere sempre qualche mascherina di ricambio in caso di rottura, danneggiamento o in presenza di eventuale personale non protetto.

Sostanze chimiche, virus e veleni: i suoi pericoli e sintomi

L’ambiente di lavoro e la zona circostante ad esso, può per sua natura peculiare, contenere  elementi dannosi per la salute delle vie respiratorie – virus tanto per citare un agente patogeno che desta preoccupazione a tutti –  altre sostante dannose sono le polveri, fumo da incendi, gas, vapori, sostanze tossiche. Alcuni tipi di gas come il cloro, il fosgene, diossido di zolfo, ammoniaca, idrogeno solfidrico e tanti altri, possono essere rilasciati a causa d’incidenti industriali rilasciando improvvisamente e involontariamente inquinanti. Non sempre ce ne accorgiamo subito e potrebbero irritare gravemente i polmoni fino a provocare danni permanenti.

gas come il cloro e l’ammoniaca, si dissolvono facilmente, irritano la bocca, il naso e la gola. Le parti periferiche dei polmoni vengono contaminate quando i gas sono isolati profondamente. L’inalazione di alcuni gas può innescare fastidiose allergie, con conseguenze infiammatorie e in alcuni casi la cicatrizzazione delle cavità polmonari detti (ALVEOLI), con il rischio di incorrere a polmonite da ipersensibilità.

gas solubili, come il cloro, acido idro fluorico e la già citata ammoniaca,  in casi di inalazione profonda possono causare conati di vomito con respiro affannoso e altri gravi effetti collaterali. Conoscere i rischi che si va incontro nel venire a contatto con alcuni veleni e gas è doveroso per chiunque, informarsi prima d’intraprendere un lavoro e a praticare determinate azioni così d’avere la possibilità di procurarsi i dispositivi adatti: le mascherine monouso sono indispensabili per salvaguardare la propria salute.

Perché usare mascherine protettive monouso (FFP1 – FFP2 – FFP3)

Le mascherine monouso FFP1 e le FFP3 con valvola e carboni attivi munite di filtro, sono dispositivi di protezione delle vie respiratorie (APVR) da sostanze pericolose allo stato aeriforme (particelle gas, vapori.) 

Le mascherine monouso sono notevolmente confortevoli ed ergonomiche, munite di guarnizioni morbide con tecnologia Willtech: assicurano adattabilità e protezione ottimizzata. Fornite di una valvola di espirazione che riduce sensibilmente la resistenza respiratoria  ed è munita di un copri valvola protettiva. La presenza dello stringinaso colorato, che si nota sulle mascherine, oltre che a migliorare la tenuta, facilita l’identificazione di protezione. Ad esempio il colore arancione sulla mascherina FFP3 CV identifica protezione da aerosol solidi o liquidi tossici. Mentre sulla mascherina FFP1 CV il colore marrone identifica protezione da particelle solide, gassose senza tossicità specifica da aerosol solida o liquida. Tutti i requisiti prestazionali delle nostre mascherine monouso sono garantiti durante tutta la durata dell’utilizzo delle stesse e sono state testate e sottoposte con polvere di dolomite.  


Mascherine monouso protettive obbligatorie per chi e perché?

Sono indicate come dispositivi di protezione individuale (DPI) per le vie respiratorie, regolamentate dal decreto legislativo N2 81 del 09/04/2008 stabilendo gli obblighi del datore di lavoro in caso di dipendenti, se si è invece lavoratori autonomi e non sottovalutare l’importanza di proteggersi anche in caso di lavori occasionali e hobbistici. Tra i vari utilizzi ci sono senz’altro gli addetti ai servizi sanitari, medici, infermieri, biologi e lavoratori nei servizi correlati agli ospedali, per proteggersi da virus  e contatti da agenti patogeni. Tra le categorie ci sono  anche gli addetti alle pulizie. É così necessaria nei luoghi ove si respirano veleni, fumo, gas e polveri tossiche. Tra i luoghi di maggior rischio sono i cantieri edili, petroliferi, ecc. Dove il rischio di inquinamento è molto alto.

Importante è conoscere che tipo di mascherine utilizzare, e quale categoria è più utile per una maggior protezione. La loro classificazione è suddivisa in tre categorie contrassegnate  con la lettere FF di seguito la classe filtrante in P1 P2 P3 più è alta la numerazione, maggiore sarà la sua protezione. Nel prossimo artico troverete maggiori informazioni a riguardo.

Errori comuni

Uno degli errori  più comuni che la maggior parte fa in modo irresponsabile è lasciare la mascherina dopo averla usata, lasciarla incustodita sul cantiere per poi riprenderla e riutilizzarla, senza rendersi conto che il rischio che le polveri e i veleni si depositano nella mascherina ne compromettono l’utilizzo; quindi buon uso è riporla nella propria confezione originale se si vuole riutilizzarla nell’immediato, o meglio sostituirla con una nuova mascherina.